I dati dell’ultima Bussola Mutui CRIF rispettano le attese della vigilia e, aggiornati al secondo trimestre 2020, confermano quanto nell’aria da diverse settimane: nella prima parte del 2020 le condizioni di mercato sono ancora molto favorevoli in termini di parametri di riferimento e di spread, con la conseguenza che domandare un nuovo mutuo per l’acquisto casa o per surrogare un finanziamento già in corso di ammortamento risulta essere piuttosto conveniente. Ma quanto?
I migliori spread sui mutui

Secondo l’osservazione della Centrale Rischi, per una operazione di mutuo di 140.000 euro, della durata di 20 anni, con valore dell’immobile pari a 220.000 euro, i migliori spread per i mutui a tasso variabile sono rimasti intorno allo 0,8% durante il secondo trimestre 2020, mentre quelli per i mutui a tasso fisso sarebbero cresciuti leggermente allo 0,3% (ex 0,2%) nello stesso periodo.
Si tratta di un andamento evidentemente favorevole. Basti considerare che, un anno fa di questi tempi, il migliore spread per i mutui a tasso variabile era intorno allo 0,9%, mentre il migliore spread per i mutui a tasso fisso era intorno allo 0,5%. Regge, peraltro, anche il confronto rispetto a due anni fa: all’epoca il migliore spread per i mutui a tasso variabile era dello 0,7%, mentre quello per i mutui a tasso fisso rasentava lo 0,0%.
Il ritorno delle surroghe
È evidente che una simile situazione possa aver dato ulteriore impulso alle surroghe, ovvero ai mutui richiesti per la sostituzione di finanziamenti già in corso di ammortamento. Anche se la maggior parte degli italiani che nutriva l’intenzione di surrogare un proprio vecchio mutuo lo ha probabilmente già fatto negli scorsi anni, residua ancora oggi una discreta fetta di popolazione che sta valutando tale transazione, con la conseguenza che risulta essere piuttosto tenace il traino esercitato dai finanziamenti per sostituzione sul totale del mercato creditizio.
È sempre la Bussola Mutui CRIF ad informarci ad esempio che nel corso del secondo trimestre 2020 i finanziamenti per surroga sono arrivati a contare per il 66% del totale dei mutui erogati, contro il 68% del primo trimestre 2020 e, soprattutto, contro il 36% di un anno fa. Di contro, la quota dei mutui richiesti e concessi per acquisto casa è calata dal 53% del secondo trimestre 2019 all’odierno 28%.
Certo è che un duro colpo ai finanziamenti per acquisto casa l’ha dato l’attuale contesto sanitario e il relativo lockdown, che ha fatto precipitare in doppia cifra il numero delle operazioni di compravendita immobiliare.
Attenzione, però, alle illusioni. In realtà il boom delle surroghe era infatti partito in tempi meno sospetti: già nel quarto trimestre 2019 i finanziamenti per sostituzione avevano toccato il 60% del totale delle erogazioni, mentre i mutui per acquisto casa erano scesi al 33%. Un andamento che è coinciso con la nuova flessione degli IRS per le principali scadenze, i cui parametri sono rimasti poi sostanzialmente consolidati verso il basso anche nel corso dei primi due trimestri di un nuovo, complicatissimo, anno.
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